Preghiere a Maria Regina degli Angeli

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In questi giorni che ci guidano alla rinascita mi affido a queste splendide preghiere di Doreen affinché la pace possa scendere nei nostri cuori e su tutta la nostra amata Terra.

La pace possa discendere su di noi, sui nostri cari e su tutta l’umanità aiutandoci a ritrovare la serenità, la fede, la nostra fratellanza Divina.

Preghiera per la Pace

Madre adorata, ho profondamente a cuore questo mondo e i suoi abitanti e so che tu vegli su di noi e sul nostro splendido pianeta. Grazie per l’aiuto che mostra la tua presenza così che io possa non dubitare del nostro futuro.

Ti prego indicami come essere strumento del volere di Dio per la pace in Terra.

Amen.

Preghiera per la Pace Interiore

Amatissima Madre, desidero ritrovare la pace di Dio nel mio cuore, nel mio corpo e nella mia mente e prego per la tua intercessione divina affinché porti in me la pace interiore.

Affido volentieri a te e a Dio i miei fardelli e le mie pene, sapendo che li porterai con piacere al cielo, dove esistono soluzioni ingegnose per ogni problema apparente. Grazie per infondermi di luce divina così che siamo rinsaldate la mia fede e la mia serenità.

Amen.

Benedizioni Michela

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Il Codice dell’anima

animaQuesto libro intraprende una strada nuova da una idea antica: ciascuna persona viene al mondo perché è chiamata. L’idea viene da Platone, dal mito di Er che gli pone alla fine della sua opera più nota, la Repubblica. In breve, l’idea è la seguente.

Prima della nascita, l’anima di ciascuno di noi sceglie un’immagine o disegno che poi vivremo sulla terra, e riceve un compagno che ci guidi quassù, un daimon, che è unico e tipico nostro. Tuttavia nel venire al mondo, dimentichiamo tutto questo e crediamo di esserci venuti vuoti. È il daimon che ricorda il contenuto della nostra immagine, gli elementi del disegno prescelto, è lui dunque il portatore del nostro destino.

Secondo Plotino ( 205-270 d.C), il maggiore dei filosofi neoplatonici, noi ci siamo scelti il corpo, i genitori,il luogo,e la situazione di vita adatti all’anima e corrispondenti, come racconta il mito, alla sua necessità. Come a dire che la situazione di vita, compresi il mio corpo e i miei genitori che magari adesso vorrei ripudiare, è stata una scelta direttamente della mia anima, e se ora la scelta mi sembra incomprensibile, è perché ho dimenticato.

E Platone racconta quel mito affinché non dimentichiamo; infatti, come spiega nelle ultimissime righe, salvando il mito potremo salvare noi stessi e prosperare. Il mito, insomma, svolge una funzione psicologica di redenzione, e una psicologia derivata dal mito può ispirare una vita fondata su di esso.

Il mito porta anche a mosse pratiche. La più pratica consiste nel vedere la nostra biografia avendo presenti le idee implicite nel mito, e cioè le idee di vocazione, di anima, di daimon, di destino, di necessità. Poi, suggerisce il mito, dobbiamo prestare particolare attenzione all’infanzia, per cogliere i primi segni del daimon all’opera, per afferrare le sue intenzioni e non bloccargli la strada. Le altre conseguenze vengono da sé:

– riconoscere la vocazione come un dato fondamentale dell’esistenza umana

-allineare la nostra vita su di essa

-trovare il buon senso di capire che gli accidenti della vita, compresi il mal di cuore e i contraccolpi naturali che la carne porta con sé, fanno parte del disegno dell’immagine, sono necessari a esso e contribuiscono a realizzarlo.

Una vocazione può essere rimandata, elusa, a tratti perduta di vista. Oppure può possederci totalmente. Non importa : alla fine verrà fuori. Il daimon non ci abbandona.

Il Codice dell’anima – James Hillman

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L’anima  soffio divino della nostra essenza.

Benedizioni Michela

Anime Compagne…<3

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È incredibile come le persone che sono al nostro fianco possano aiutarci nel nostro cammino o, al contrario, trattenerci dalla nostra evoluzione.

Si dice che, lo posso confermare personalmente, le anime destinate si riconoscono immediatamente poiché legate da un filo invisibile, unite indissolubilmente da un sentimento sacro.

Può accadere che prima di tale “incontro” ci siano consegnate altre persone che, tramite un insegnamento, ci porteranno a comprendere l’importanza di chi scegliamo di avere accanto. Certi che in una perdita può esserci un guadagno inestimabile: il guadagno di poter vivere in perfetta sintonia d’amore, amando ed essendo amati profondamente ogni singolo giorno, privi di egoismo, risentimento, astio.

In questo viaggio di condivisione che avviene quando due anime vibrano all’unisono, sarà evidente che l’amore dichiarato diverrà pratica. Rispettandoci in quanto anime compagne come esseri terreni, onorando la nostra sacralità, aiutandoci nei nostri conflitti, nelle problematiche familiari, nel crescere i figli, appoggiandoci nei momenti in cui sentiamo di crollare, donandoci ancora più amore al fine di affrontare imprese non sempre semplici. Un’unione che trascende ogni sofferenza, ricolora la nostra vita permettendoci di vedere di nuovo il mondo a colori, guida di un nuovo equilibrio, ad andare oltre, a vivere serenamente con la nostra coscienza in uno stato di beatitudine.

Grati eternamente per questa unità, liberi di essere felici.

Se ancora non si fosse trovata l’anima gemella o si desiderasse pregare per la nostra coppia possiamo adottare questa preghiera.

Gli Angeli non mancheranno di intercedere per noi.

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Preghiera per trovare l’Anima Compagna

Caro Dio,

Chiedo che Tu e gli angeli dell’amore mi aiutiate ad essere in una meravigliosa relazione d’amore con la mia anima compagna.

Per favore, Datemi una direzione chiara affinché io possa trovare la mia anima compagna ed aiutateci ad incontrarci e a gioire l’uno dell’altro senza ulteriori indugi.

Chiedo il Vostro aiuto nel creare le circostanze che mi consentano di essere in questa relazione il più presto possibile.

Per favore, Aiutatemi a guarire e rilasciare ogni blocco nella mia mente, nel mio corpo o nelle mie emozioni che potrebbero farmi avere paura di vivere un amore grande.

Per favore, Aiutatemi a sentire e a seguire la Vostra Divina Guida che mi conduce

a questa relazione con la mia anima compagna.

Io so che la mia Anima Compagna mi sta cercando con lo stesso fervore con cui io la sto cercando. Entrambi Ti chiediamo di riunirci e aiutarci a conoscere ed accettare la benedizione del nostro amore.

Grazie.

– Guarire con gli Angeli- Doreen Virtue

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Con Amore e Luce

Benedizioni Michela

Come sentire i nostri Angeli

angeli-occhi-marroniI principali motivi per cui le persone non riescono a sentire i propri angeli sono due: il primo è che si sforzano di farlo troppo intensamente; mentre il secondo motivo è che sono inconsapevoli o insicuri dei messaggi angelici che ricevono.

È importante che non ti sforzi o cerchi troppo intensamente di sentirli.

Rilassa la mente attraverso il respiro, poi chiudi gli occhi e chiedi ai tuoi angeli di donarti uno stato di tranquillità e quindi rivolgi loro una domanda. Presta attenzione alle sensazioni fisiche ed emotive che giungeranno a te, anche sotto forma di idee, immagini e parole. È impossibile che tu non percepisca niente, perché gli angeli rispondono sempre a ogni preghiera e domanda, e perché noi non smettiamo mai di pensare e provare sensazioni e questi sono i due canali di comunicazione preferiti dagli angeli.

Dai ascolto a questi pensieri e sensazioni, soprattutto se si ripetono e sono pieni d’amore e ispirazione. Spesso i messaggi degli angeli sono molto semplici e apparentemente estranei all’oggetto delle tue preghiere; perciò se sei ancora incerto rispetto alla validità o al significato del messaggio, chiedi agli angeli di darti un segno chiaro o ulteriori informazioni.

Alcune volte le persone non riescono a sentire i propri angeli a causa del loro stile di vita. Ambienti rumorosi e la presenza di additivi chimici e prodotti animali nella tua dieta possono creare interferenze nella tua comunicazione con l’alto. Se hai forte la sensazione o l’idea di dover aggiustare il tuo stile di vita, chiedi agli angeli la motivazione e l’aiuto per riuscirci.

Con affetto Michela

– ABC Degli Angeli- Doreen Virtue –

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Ricordi

Adoro Marzo…Lo vivo, ogni anno, come la rinascita, il rifiorire di ricordi che mi riscaldano il cuore con soavi emozioni , come i primi tepori dei raggi del sole permettono alla natura di sbocciare in tutta la sua meraviglia.
Esattamente in questo periodo, in questo giorno di quattro anni fa conoscevo la persona che sarebbe diventata la più importante della mia vita: colui a cui dedico la mia vita quotidianamente, che desidero al mio fianco costantemente, che amo fedelmente, infinitamente e a cui sono legata da un sentimento sincero, puro, unico, eterno…L’uomo e l’amore della mia Vita: il mio compagno Simone , il mio Angelo ♡♥♡

Sono passati altri quattro anni da questo mio scritto e oggi come ieri rivivo di queste emozioni.

Auguro a tutti di trovare un amore così grande da far palpitare il cuore anche dopo anni e anni e che si mantenga fresco come un fiore appena sbocciato in primavera.

Sia ciò che vi completa e vi renda soavemente e costantemente in uno stato di grazia.

Con amore Michela

Conversazioni con Dio

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“…Voglio che veniate a conoscenza del mio dialogo quanto prima vi è possibile, perché ciò che è davvero importante nel nostro caso non è la storia che riguarda me, bensì quella che riguarda voi. la vostra storia personale ad avervi condotto qui. E all’interno della vostra esperienza che ha importanza questo materiale. Altrimenti non vi trovereste qui, alle prese con esso, proprio in questo momento.

Quindi diamo inizio al dialogo con una domanda che ho continuato a pormi per lunghissimo tempo: Come parla Dio, e a chi ? Quando ho formulato questo interrogativo, ecco la risposta che ho ricevuto:

Parlo con tutti. Senza interruzione. La domanda non è a chi parlo, ma: chi mi sta a sentire ?

In preda a un vivo interesse, domandai a Dio di approfondire questo argomento. Ecco quanto mi disse:

Innanzitutto sostituiamo la parola parlare con la parola comunicare. Si tratta di un’espressione migliore, più completa, più accurata. Quando cerchiamo di parlarci: Io con te e tu con Me, ci troviamo immediatamente costretti dall’incredibile limitazione delle parole. Per questo motivo, non comunico soltanto tramite le parole. In effetti lo faccio ben di rado. Per Me, la forma più frequente per comunicare sono i sentimenti.

I sentimenti sono il linguaggio dell’anima.

Se vuoi sapere quanto c’è di vero per te in qualcosa, prendi in considerazione quello che senti a quel proposito.

I sentimenti sono talvolta difficili da individuare, e spesso ancora più difficili da riconoscere. Eppure, nascosta tra i sentimenti più profondi si trova la più alta delle verità.

Il trucco è arrivare a tali sentimenti. Ti mostrerò come potrai fare. Di nuovo. Se lo vuoi.

Dissi a Dio che lo volevo, ma che in quel preciso momento desideravo una risposta completa ed esauriente alla mia prima domanda. Ecco quanto disse Dio:

Comunico anche tramite il pensiero. Pensiero e sentimenti non sono la stessa cosa, sebbene possano presentarsi nello stesso momento. Comunicando con il pensiero spesso ricorro a immagini e raffigurazioni. Per questa ragione, i pensieri sono più efficaci delle semplici parole nella comunicazione.

In aggiunta ai sentimenti e ai pensieri, mi servo anche del tramite dell’esperienza come di un importante sistema di comunicazione.

E in ultimo, quando sentimenti e pensieri ed esperienza si dimostrano tutti un fallimento, mi servo delle parole. Le parole occupano davvero l’ultimo posto tra i mezzi per comunicare. Sono le più esposte a essere fraintese, e ancora più spesso a venire male interpretate.

E questo, perché ? A causa di quello che sono le parole. Le parole sono solo delle semplici espressioni: suoni che stanno per sentimenti, pensieri ed esperienze. Sono simboli. Segni. Emblemi. Non sono la Verità. Non sono le cose reali.

Le parole possono aiutare in parte a capire. L’esperienza consente di comprendere. Eppure ci sono cose, alcune cose, che non si possono sperimentare. Così vi ho dato altri strumenti di conoscenza. E questi vengono definiti: «sentimenti». E anche «pensieri».

Ora la suprema ironia sta qui, nel fatto che si sia data così grande importanza alla Parola di Dio, e così poca all’esperienza.

In effetti attribuite così scarso valore all’esperienza che quando ciò che voi sperimentate su Dio differisce da quanto avete sentito dire su Dio, in maniera automatica scartate l’esperienza e vi attenete alle parole, mentre sarebbe giusto seguire l’altra strada.

L’esperienza e i sentimenti a proposito di una cosa rappresentano quello che in effetti, e intuitivamente, si conosce circa quella cosa. Le parole possono soltanto cercare di dare un significato a ciò che si conosce, e riescono spesso a confondere quanto ci è noto.

Sono questi quindi gli strumenti con i quali io comunico, eppure non sono i modi, poiché non tutti i sentimenti, non tutti i pensieri, non tutte le esperienze, e non tutte le parole vengono da Me.

Molte parole sono state pronunciate da altri, in Mio nome. Molti pensieri e molti sentimenti sono stati promossi da cause al di fuori di una Mia diretta creazione. Molte esperienze risultano da ciò.

La sfida riguarda il discernimento La difficoltà sta nel rendersi conto della differenza tra i messaggi di Dio e i dati provenienti da altre fonti. La distinzione è una semplice questione legata all’applicazione di una regola fondamentale.

Il Mio è sempre il vostro Più Alto Pensiero, la Più Chiara delle Parole, il Più Grande dei Sentimenti. Qualunque cosa sia inferiore a questo arriva da un’altra fonte.

Ora il compito di effettuare una differenziazione diventa facile, poiché non dovrebbe essere complicato neppure per un allievo principiante identificare la cosa Più Elevata, la Più Chiara e la Più Grande. Eppure vi fornirò queste indicazioni.

Il Pensiero Più Elevato è il pensiero che contiene la gioia. Le Parole Più Chiare sono quelle che contengono la verità. Il Sentimento Più Grande è il sentimento che voi chiamate amore.

Gioia, verità, amore. Questi tre elementi sono intercambiabili, e ognuno di essi conduce sempre agli altri. Non importa in quale ordine siano messi.

Con queste indicazioni è facile stabilire quali messaggi giungano da Me e quali arrivino da un’altra fonte, l’unico interrogativo rimasto è se ai Miei messaggi verrà prestata attenzione.

Alla maggior parte dei miei messaggi non capita. A taluni perché sembrano troppo belli per essere veri. Ad altri perché sembrano troppo difficili da seguire. Una parte viene semplicemente fraintesa e un’altra non viene recepita.

Il Mio più efficace messaggero è l’esperienza, e voi ignorate anche questa. Ignorate soprattutto questa.

Il vostro mondo non sarebbe nelle attuali condizioni se vi foste limitati a dare retta alla vostra esperienza. li risultato, per non aver tenuto in alcun conto l’esperienza, è quello di continuare a riviverla all’infinito. Poiché il Mio proposito non sarà disatteso, né la Mia volontà ignorata. Riceverete il messaggio. Prima o poi.

Non vi costringerò, in ogni caso. Non vi forzerò mai. Perché vi ho concesso il libero arbitrio – la possibilità di fare come preferite – e non vi toglierò mai questa possibilità, mai.

E quindi continuerò a inviarvi gli stessi messaggi nel corso del tempo in qualsiasi angolo dell’universo occupiate. Continuerò a inviarvi i Miei messaggi, fin quando non li avrete ricevuti e tenuti cari, definendoli come vostri.

I Miei messaggi vi giungeranno in centinaia di forme diverse, in migliaia di momenti, attraverso un milione di anni. Non vi potranno sfuggire se siete davvero in ascolto. Non li potrete ignorare una volta che li abbiate davvero uditi. Di conseguenza la comunicazione tra noi incomincerà sul serio. Poiché nel passato vi siete limitati a parlarmi, a pregare, a intercedere presso di Me, a supplicarmi. Eppure adesso posso rispondervi, addirittura come sto facendo qui.

Come faccio a sapere che questa comunicazione proviene da Dio ? Come faccio a sapere che non si tratta della mia immaginazione ?

Quale sarebbe la differenza ? Non ti rendi conto che proprio con la stessa facilità potrei operare attraverso la tua immaginazione come in qualsiasi altro modo ? Ti darò i pensieri, le parole o i sentimenti esattamente giusti, in un qualsiasi dato momento, adattati in maniera precisa allo scopo in questione, ricorrendo a uno solo, o a diversi stratagemmi.

Ti renderai conto che queste parole giungono da Me perché tu, per tua stessa ammissione, non hai mai parlato con tanta chiarezza. Se avessi già parlato tanto chiaramente su questi interrogativi, non staresti ponendomeli adesso.

Con chi comunica Dio ? Esistono persone speciali ? Ci sono momenti speciali ?

Tutti gli individui sono speciali, e tutti i momenti sono buoni. Non esistono persone e non ci sono momenti più speciali di altri. Molti scelgono di credere che Dio comunichi in maniera particolare e soltanto con particolari persone. Questo esclude la massa della gente dalla responsabilità di udire il Mio messaggio, e ancora di più di riceverlo (che è un’altra questione), e consente loro di accettare la parola di qualcun altro per ogni cosa. Non vi sentite in dovere di ascoltarmi perché avete già deciso che altri mi hanno già ascoltato su qualunque argomento e che voi dovete ascoltare loro.

Ascoltando quello che gli altri pensano di aver udito dire di Me, voi vi ritrovate a non dover pensare affatto.

Questa è la ragione principale per cui la maggior parte della gente si sta distogliendo dai Miei messaggi a livello personale. Se riconosceste di stare ricevendo i Miei messaggi in maniera diretta, allora sareste responsabili della loro interpretazione. È molto più sicuro e più semplice accettare l’interpretazione di altri (anche se gli altri sono vissuti duemila anni fa) che cercare di interpretare il messaggio che potreste benissimo trovarvi a ricevere in questo stesso momento.

Eppure Io ti invito a una nuova forma di comunicazione con Dio. Una comunicazione a due sensi. In verità, sei stato tu a invitarmi. Perché io sono venuto a te, in questa forma, proprio adesso, in risposta alla tua chiamata.

Perché taluni, come per esempio Cristo, sembrano udire meglio di altri quanto Tu comunichi ?

Perché taluni sono più fortemente intenzionati a udire. Vogliono ascoltare e vogliono restare aperti alla comunicazione anche quando essa sembra allarmante, o pazzesca, o del tutto sbagliata.

Dovremmo ascoltare Dio anche quando ciò che sta dicendo sembra sbagliato ?

Soprattutto quando sembra sbagliato. Se pensi di aver ragione su ogni cosa, che bisogno c’è di parlare con Dio ?

Va’ avanti e agisci in base a tutto quanto conosci. Ma renditi conto di come ciascuno di voi abbia fatto questo sin dall’inizio dei tempi. E guarda com’è diventato il mondo. Risulta evidente che ti sei lasciato sfuggire qualcosa. Ovviamente c’è qualcosa che non capisci. E quello che non capisci potrebbe sembrare giusto a te, perché «giusto» è un termine di cui tu ti servi per designare ciò con cui sei d’accordo. Quanto ti è sfuggito, perciò, apparirà a un primo sguardo «sbagliato».

L’unico modo per procedere in questo caso è domandarsi: Che cosa accadrebbe se tutto quello che da me è ritenuto sbagliato fosse in effetti «giusto“ ? Ogni grande scienziato ne è consapevole e quando il suo lavoro non funziona, mette da parte ogni presupposto e ricomincia daccapo. Tutte le grandi scoperte sono state fatte partendo dalla disponibilità, e dalla capacità, di riconoscere di non essere nel giusto.

Non potrete conoscere Dio fin quando non avrete smesso di dirvi che lo conoscete già. Non potrete udire Dio fin quando non avrete smesso di pensare di averlo già udito.

Non potrò dirti la Mia Verità fin quando non smetterai di dirmi la tua.

Ma la mia verità su Dio mi viene da Te…” – Conversazioni con Dio – Neal Donald Walsch

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Un incontro toccante, la rinascita spirituale con una nuova apertura mentale e una sensazionale apertura del cuore. Ascoltarsi e ascoltare, sentire la parte più profonda di noi stessi, dar voce alla nostra voce interiore ritrovando la connessione con il divino.

Gnòthi seautòn, «Conosci te stesso» riconosci in primo luogo quello che sei, e ciò che ti separa dalla tua vera essenza.
Credi, fortemente, in te stesso e nel tuo spirito.

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Con amore Michela

Donne in Rinascita

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“…Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’ altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così”. E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque. In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d’acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. “Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?”
Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E’ un’avventura, ricostruire se stesse.
La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse”.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l’aspetti…” Donne In Rinascita Jack Folla – Diego Cugia
essere speciale 3Sono profondamente legata a questo scritto di Diego Cugia che mi è stato dedicato esattamente otto anni fa, in un momento molto particolare. Ogni anno in questo giorno speciale per noi splendide Donne lo rispolvero, ritrovando le emozioni legate a quel tempo condividendo con chi sta percorrendo con me un pezzettino del suo libro della vita.
Lo consacro a ogni singola donna siano nonne, mogli, madri, figlie o semplicemente e straordinariamente Donne.
Lo consacro a chi è felice e vive serenamente la propria vita ma soprattutto a chi sta combattendo per una ritrovata serenità.
Lo consacro a chi sta lottando per una malattia o vive quella di un proprio caro. A loro tutta la vastità del mio infinito amore.
Lo consacro a chi sorride sempre anche con la tristezza nel cuore perché un sorriso  può illuminare tutto il giorno, e direttamente da Alda Merini, può  essere un raggio di sole per tutti.sorridi
Vi auguro care Donne che una magica luce splendete irradi la Vostra Vita  non solo oggi ma tutti i giorni a venire. Rammentiamoci che siamo sacre quotidianamente e che la nostra Divinità non deve essere mai oltraggiata in nessuna maniera.
“Siamo la Primavera a Novembre”
Con Amore e Luce Michela
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