Dire No

Dire ” NO” a persone,situazioni, impegni non vuol dire essere egoisti.

Dire “NO” vuol dire ascoltarsi, rispettarsi e avere “Autostima”.

Vuol dire comprendere di doversi fermare, fisicamente e mentalmente; di non dover sempre fare per compiacere gli altri, di farsi meno carico delle mille cose da fare e incominciare a delegare nel caso fosse possibile.

Essere a servizio non significa essere a disposizione altrui, ma riconoscere ciò che ci aiuta ed eleva il nostro Animo senza appesantirlo.

Dire ” NO” non ti rende una persona peggiore ma consapevole.

Ascoltarti ti rende uno spirito Libero!

Michela Birindelli

Inchinarsi

Quando salutiamo qualcuno con un inchino abbiamo l’opportunità di essere presenti a quella persona e di riconoscere in noi e in lei la capacità di essere pienamente consapevoli. Non ci inchiniamo solo per cortesia o per diplomazia ma per riconoscere il miracolo di essere vivi e il potenziale di risveglio che è in ognuno. Inchinarsi o non inchinarsi, non è questo il problema: L’importante essere in presenza mentale.

Quando vediamo una persona giungere le mani per inchinarsi a noi, possiamo fare lo stesso certo. Giungendo le mani e ispirando, diciamo: ” Un loto per te.” chinando il capo ed espirando diciamo ” Futuro Buddha”. Lo facciamo in presenza mentale, pienamente consapevoli che quella persona si trova lì di fronte a noi. Ci inchiniamo con un cuore pienamente sincero. A volte ci viene di inchinarci in questo modo anche quando sentiamo un profondo legame con ciò che abbiamo davanti, quando proviamo un senso di reverenza per le meraviglie della vita un fiore o un tramonto, un albero o le fresche gocce di pioggia, per offrire la nostra presenza e gratitudine. Quando ci inchiniamo l’immagine del Buddha in realtà stiamo cercando la nostra intrinseca capacità di risveglio. Indirizzare al Buddha un gesto di rispetto, quando lo si comprende e lo si pratica in questo senso, non è soltanto un atto di devozione ma anche una pratica di saggezza. Inchinandoci ai grandi bodhisattva entriamo in contatto profondo con le qualità che esse rappresentano e proviamo una profonda gratitudine per chi ne segue l’esempio. Esperimento rispetto per il grande bodhisattva mostiamo anche la determinazione a praticare il loro stesso sentiero, “la via del bodhisattva” coltivare in noi l’energia della comprensione, dell’amore e della compassione. Inchinarsi in questo spirito è una pratica di meditazione.

Pratiche di Consapevolezza~ Thich Nhat Hanh

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I Due usi del Tempo

Questa lezione non richiede tempo. Perché che Che cos’è il tempo senza passato e il futuro? C’è voluto del tempo per fuorviarti completamente, ma non ci vuole affatto del tempo per essere ciò che sei. Inizia a far pratica di come lo Spirito Santo usa il tempo: come strumento di insegnamento che porta pace e felicità. Prendi questo stesso istante, ora, e pensa ad esso come a tutto ciò che esiste nel tempo. Niente del passato può raggiungerti qui, e qui Se completamente assolto, completamente libero e totalmente privo di condanna. Da questo instante santo nel quale è rinata la santità Andrai avanti nel tempo senza paura e senza alcun senso di cambiamento che avvenga col tempo.

Il tempo è inconcepibile senza cambiamento, ma la santità non cambia. Impara da questo instante qualcosa di più del semplice fatto che l’interno non esiste. In questo istante di redenzione c’è il Cielo. È il cielo non cambierà, perché la nascita nel presente santo è da salvezza del cambiamento. Il cambiamento è un’illusione, insegnata da coloro che non riescono a vedersi senza colpa. Non c’è cambiamento in cielo perché non c’è cambiamento in Dio. Nell’istante Santo, nel quale ti vedi splendente di libertà, ricorderai Dio. Perché ricordare lui e ricordare la libertà.

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Luce & Amore Michela ☆♡

Le Cinque Rimembranze

Il Buddha ha affermato che in tutti noi giacciono i semi della paura, ma molti di noii reprimono e li tengono nascosti nell’oscurità. Per aiutarci ad identificarli, guardarli in profondità e abbracciarli, il Buddha ci ha offerto una pratica chiamata ” Le  cinque Rimembranze”.

1.È nella mia natura invecchiare. Non posso sfuggire alla vecchiaia 2. È nella mia natura ammalarmi. Non posso sfuggire alla malattia. 3. È nella mia natura morire. Non posso sfuggire alla morte.

4. Tutto ciò che mi è caro e tutti coloro che amo sono soggetti per natura al cambiamento. Non c’è modo di sfuggire alla separazione da loro. Non posso trattenere nulla. Sono venuto al mondo a mani vuote me ne andrò a mani vuote.

5. Le mie azioni sono l’unica cosa che mi appartiene. Non posso sfuggire alle conseguenze delle mie azioni. Le azioni sono il terreno su cui Poggio.

Pratichiamo ogni giorno così e prendiamoci un momento per contemplare questa frase seguendo il nostro respiro. Pratichiamo le cinque Rimembranze affinché i semi della paura possano circolare. Dobbiamo invitarli ad affiorare per farsi riconoscere, per farsi abbracciare. Quando ritorneranno giù in cantina saranno diventati più piccoli. Quando invitiamo in questo modo il seme della paura a emergere, saremo meglio equipaggiati per prenderci cura della nostra rabbia. La paura dà vita alla rabbia. Non c’è pace quando c’è paura. Perciò la paura diviene il terreno sul quale puoi crescere la rabbia. La paura si basa sull’ ignoranza. La mancanza di comprensione è la principale causa della rabbia.

Fare Pace con Se Stessi ~ Thich Nhat Hanh ~

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Quello che Vale

Calamità devastano la Terra.

Nuovi costumi creani agitazione e tumulto.

Avvenimenti infelici rivoluzionano la vita intorno.

Persone care scelgono cammini diversi dai tuoi.

Tu continua a lavorare e a servire.

In realtà, quello che più importa è ciò che succede dentro di te.

Il libro delle Risposte Francisco Cândido Xavier

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Profonda Guarigione

Il Covid per me è stato un gran maestro, un gran guaritore travestito da Virus.

Mi ha messo in quarantena e mi ha fatto entrare nel mio profondo essere. Ha incominciato a scavare e portato in superficie tutta l’oscurità con angosce, paure, distacco, solitudine.

Mi ha messa a dura prova fermandomi ed isolandomi, costringendo a chiedermi cosa sia davvero importante nella vita.

Dopo giorni ad osservare, riflettere e meditare ecco arrivare la risposta:

L’amore puro di anime splendide che non ti fanno sentire sola, sia su questa nostra dimensione che in altri mondi invisibili. Ti sono vicine, ti Amano e ti sostengono senza nessun interesse, in maniera incondizionata.

È importante la presenza e far comprendere il nostro amore con gesti, attenzioni, azioni senza perdere un secondo, perché la Vita è veramente un un’attimo fuggente.

Capire di non perdersi dietro a chi non ha amore da donare, a chi non è presente perché il dono più grande in questa Vita è veramente donare Tempo cone Arte e io aggiungo “Amore”.

Grazie per i tuoi insegnamenti arrivati il 02.02.2022 pronta per Guarire e Rinascere.

Grazie a voi Anime Splendide ⭐ e all’Amore che mi donate 💙

Vi amo ♡

Michela Birindelli

Candelora

Nella celebrazione liturgica della Candelora si benedicono le candele poiché simbolo di Cristo “Luce per illuminare le genti”: come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, cerimonia che era prescritta dalla legge per i primogeniti maschi.
Anticamente questa festa veniva celebrata il 14 febbraio (quaranta giorni dopo l’Epifania) e la denominazione di “Candelora” cioé la Festa della Luce, nome dato popolarmente alla festa che deriva dalla somiglianza del rito a quello del Lucernario dell’antica Roma, il quale consisteva in pratiche di purificazione e propiziazione.
«Si accendono tutte le lampade e i ceri, facendo così una luce grandissima».


Un ponte tra l’inverno e la primavera durante il quale ci si può purificare con un bel bagno e sali, ripulire i nostri ambienti dalle varie energie accumulate  e illuminare la nostra giornata con le fiamme delle candele bianche e con l’orazione della preghiera ai Quattro Arcangeli.


Preghiera ai Quattro Arcangeli Per la Notte della Candelora
“…Santissimi Arcangeli Raphael, Michael, Gabriel, Uriel.
Mi rivolgo a Voi che in questa notte mi affiancate affinché il mio animo e il mio spirito si purifichino.
Aiutatemi in questo rito di Luce, perché questa Luce giunga fino a me, mi porti lungo il sentiero, e mi conduca verso le alte vette. Fate che la luce di questa bianca candela mi elevi e allontani da me tutto ciò che è male: invidia, gelosia e perfidia nonché la malattia fisica e psichica. Vi prego accompagnatemi in questa richiesta e proteggetemi nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen…”

Accendere una candela è accedere alla nostra connessione spirituale, alla nostra fiammella divina. L’intenzione di oggi sia quella di concentrarsi sulla luce e permettere ad essa di far parte della nostra vita quotidianamente allontanando le tenebre che spesso cercano di avvolgerci. Accendete una o più candele, accendete la vostra Luce, meditate sulla sua scintilla e fatela vostra facendo si che la Luce ritorni più lucente e forte che mai in voi.


Voi siete pura Luce!
Sempre, oggi più che mai.
Luce a Voi
Luce per Illuminare il vostro cammino
Luce per scaldare il vostro Cuore

Con Amore Michela

Abbiamo Abbastanza

Il Budda parlava della pratica di Samtusta.  Essa consiste nel riconoscere che abbiamo condizioni sufficienti per essere felici proprio ora e proprio qui.  Non abbiamo bisogno di nient’altro. Samtusta  significa sapere contentarsi di poco.

Torniamo a casa nel momento presente, vediamo tutte le condizioni di felicità che abbiamo e potremmo scoprire che sono più che sufficienti per essere felice, proprio ora. Abbiamo bisogno di smettere di correre dietro le cose, perché anche quando afferiamo l’oggetto del nostro desiderio, non siamo soddisfatti e vogliamo rincorrerne un altro. Se ci sentiamo abbastanza al sicuro, è possibile non avere più desideri. La mia piccola casa va bene, non ne Desidero una più grande; ha molte finestre e la campagna è così bella. Ci sono tante ragioni per essere felici. Non abbiamo bisogno di rincorrere il futuro per aggiungere condizioni un po’ più vantaggiose. Se ciò che abbiamo ci basta, se adottiamo questo stile di vita, siamo subito più sereni. Come possiamo portare questa saggezza nella vita moderna? Molti credono ancora che per poter essere felici sia necessario avere molto denaro e potere. Ma se ci guardiamo intorno vediamo molte persone che hanno in abbondanza, eppure soffrono ancora profondamente per lo stress e la solitudine. Allora il potere e Il denaro non sono la risposta. Dobbiamo educarci all’arte di vivere nella presenza mentale.

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Contentarsi di poco che poco non è… La nostra vita, la nostra meravigliosa famiglia, la salute che non è così scontata, la nostra piccola o grande casa, del cibo che nutre il nostro corpo e la nostra anima,ogni attimo che ci viene donato, ogni respiro che ci ricorda che siAMO ViVi qui e ora. Benedizioni Michela ☆